No, non voglio parlarvi di magia oggi, tranquilli! 🙂
Dovete sapere però che la scienza sta facendo degli importanti passi in avanti ed oggi siamo in grado di capire già dall’infanzia se la patologia miopica si manifesterà o meno.
Andiamo per gradi.
La #miopia è un difetto refrattivo, quindi un difetto della visione. In alcune forme avanzate la miopia può essere definita grave o patologica perchè può determinare alterazioni della struttura retinica con conseguente deficit visivo. Ha il suo esordio nell’infanzia, in alcuni casi anche nell’adolescenza ed è un vizio refrattivo molto diffuso: si calcola, ad esempio, che solo negli Stati Uniti colpisca circa un terzo degli adulti. Tende a svilupparsi tra gli 11 e 12 anni e si stabilizza intorno ai 20-23.
Insieme alla sua elevata diffusione, la miopia è costosa non solo da correggere (in termini di acquisto di occhiali e lenti a contatto) ma è anche pericolosa per la salute perché si associa a malattie oculari che includono il glaucoma ed il distacco della retina.
Per questi motivi diventa sempre più importante affinare la metodica per poter in qualche modo prevedere se un bambino potrà diventare miope e adottare per tempo le misure per correggere quella inclinazione patologica. Una ricerca dal titolo “Prediction of Juvenile – Onset Myopia” pubblicata sulla rivista JAMA Ophthalmology rivela che NON E’ VERO il fatto che i bambini abituati a leggere troppo da vicino, quelli che guardano troppa TV o trascorrono troppo tempo a fissare i computer hanno maggiori probabilità di sviluppare la miopia.
Sempre secondo questo studio, la presenza di un difetto refrattivo e quindi una ridotta capacità di messa a fuoco riscontrata all’età di 6-7 anni è un segno predittivo della miopia.
Attorno ai 6-7 anni tutti i bambini diventano fisiologicamente ipermetropi, con un globo oculare più corto della norma, condizione per cui la luce, e qualunque immagine, viene messa a fuoco dietro la retina. Con la crescita l’occhio si allunga fino a raggiungere la misura esatta che consente una visione corretta. Se però all’inizio dell’età scolare l’ipermetropia è scarsa o assente, in adolescenza l’occhio crescendo diventerà più lungo della norma, caratteristica peculiare della miopia.
Scoprire questo fattore ci consentirà di adottare tecniche di prevenzione come l’uso di lenti specifiche per il controllo della miopia ed evitare problemi più gravi nella crescita. Non esistono metodi per bloccare definitivamente la progressivamente la miopia, sia chiaro, però esistono metodi per rallentare questo processo, salvaguardando la funzionalità degli occhi miopi.
La cosa più importante, come sempre, è la prevenzione. In età prescolare è importante che i bambini vengano visitati dall’oculista e dall’ortottista affinche possano essere escluse anomalie anatomiche e di funzionalità del sistema visivo. Nel momento in cui ci fosse necessità di utilizzare ausili ottici a scopo riabilitativo e/o preventivo, il professionista a cui rivolgersi è l’ottico. Solo con un lavoro di equipe questi tre professionisti potranno garantire ilmassimo in termini di risultati. Una regola fondamentale è quella di non affidarsi mai altuttologo di turno!
Vi sembrerà strano ma la cosa più utile che un genitore possa fare per il bene della vista dei propri figli è… portarli al parco! E’ proprio così, i piccoli dovrebbero passare almeno tre ore al giorno all’aperto, a raccogliere stimoli visivi e a divertirsi! I bambini che passano troppo tempo in casa sono tendenzialmente più esposti allo sviluppo della miopia.
Bene, adesso da bravi genitori prendete i vostri bambini e andate a giocare al parco! 😀


