Tornato alla base, tiro le somme di questi 4 giorni vissuti a Parigi in quella che considero la manifestazione più prestigiosa del mondo #eyewear.
Incontri, riunioni, stand innovativi, occhiali dal design superlativo, stile in ogni postazione… insomma un tripudio di emozioni allo stato puro.
Come sempre è stata un’opportunità per apprendere le ultime tendenze e condividere la direzione che sta prendendo questo mercato a livello mondiale.

La maggior parte delle aziende hanno puntato sul particolare, cercando di differenziarsi tra loro grazie a dettagli, alle lavorazioni, ai materiali che impreziosiscono i vari modelli. Ogni marchio ha introdotto la propria “visione” ed io non vedo l’ora di parlarvi di ognuno di questi occhiali.
Più passa il tempo e più si consolida la consapevolezza che non basta più un’etichetta famosa a far vivere un’emozione. C’è una crisi dell’apparenza che pian piano sta lasciando spazio alla concretezza delle sensazioni. Non è un caso che la Hall più affollata e continuamente in fermentazione in questi giorni di Silmo sia stata “The village”, ovvero l’area che ospita tutti i designers del mondo e che nel mercato dei prodotti commerciali non ci entreranno mai.
E’ stato bellissimo passeggiare liberamente in quest’atmosfera artistica che avvolgeva e coinvolgeva… quasi facendo vivere un percorso onirico di ricerca della bellezza che solo il design può rivelare.


