Questo articolo non era previsto nel mio calendario editoriale, ma come dico sempre ai miei amici, i contenuti si producono ascoltando la rete. E così è stato anche questa volta.
Qualche giorno fa ho pubblicato un nuovo video dell’OtticodelWeb che ha riscosso tantissimo interesse (se non l’avete ancora visualizzato potete vederlo qui) perchè era focalizzato sugli effetti della luce blu sui nostri occhi.
L’argomento è di grande attualità, per questo sulla pagina Facebook dell’OtticodelWeb ci sono state tantissime interazioni col video che ho condiviso. Fra i tanti commenti c’è stato quello di un collega ottico che voglio ringraziare perchè mi ha dato l’idea di approfondire ancora di più l’argomento. Ho deciso quindi di scrivere questo post per spiegare meglio (a chi mi legge ogni giorno) come funziona l’antiriflesso per la luce blu.
Siete pronti?
Per prima cosa vorrei chiarire un concetto.
In un video di due minuti non si può spiegare tutto di un argomento così complesso, per questo è importante approfondire sempre gli argomenti con i tecnici del settore. In questo caso il vostro ottico di fiducia.
Il video sulla luce blu che ho realizzato ha solo uno scopo: sensibilizzare le persone all’uso di strumenti per la protezione per la vista e la riduzione dell’affaticamento visivo.
Ci sono molte implicazioni e interazioni tra la “Luce Blu” e il sistema visivo che possono essere analizzate, anche se alcune sono ancora in fase di studio.
La luce blu è una parte dello spettro relativamente ampia (circa 1/3 dello spettro del visibile), questo fa sì che non si possa generalizzare né tantomeno considerarla semplicemente come buona o cattiva a seconda della lunghezza d’onda.

Piuttosto ha senso considerare quali siano le implicazioni dovute alle nuove tecnologie che hanno impattato fortemente con le nostre abitudini visive.
Tutte le sorgenti LED (quindi anche i dispositivi digitali) hanno una percentuale di emissione in una parte specifica del blu molto elevata rispetto al resto dello spettro (445-460nm). Va anche detto che questa può in parte variare a seconda della temperatura di colore impostata (per esempio con l’uso dell’applicazione “Night shift” di Apple o la corrispondente “Blu light filter” per Android). In ogni caso, la tecnologia di “produzione della luce” di tali dispositivi, fa sì che anche con temperature di colore molto calde la componente blu sia ben presente.
La dominante blu nell’emissione dei dispositivi può creare disturbi astenopici (ovvero disturbi della vista), dovuti alla perdita di contrasto (le lunghezze d’onda del blu vengono rifratte prima della retina) con conseguente affaticamento visivo.
Altra conseguenza importante è collegata alla produzione di melatonina, ovvero quell’ormone prodotto dalla ghiandola pineale che regola il nostro ciclo di sonno/veglia.
La massima sensibilità dei recettori retinici deputati a decodificare il segnale luminoso in stimolo per le ghiandole ormonali è a 460nm (corrispondente al picco di emissione dei dispositivi). L’utilizzo di dispositivi digitali in ore serali, dove la luce a 460nm dovrebbe essere assente, può alterare la produzione di melatonina. Per questo nel video cito i disturbi del sonno fra le problematiche causate dalla esposizione alla luce blu. Questo accade anche se la radiazione di uno schermo è irrisoria rispetto a quella solare, proprio perché è fortemente concentrata a 460nm e per la corretta produzione della melatonina dovrebbe essere assente.
Proteggere nella zona dei dispositivi digitali però non è semplice. Eliminare completamente la componente blu dello spettro visibile è qualcosa che si può fare solo con una lente medicale, ma è importante sapere che questo tipo di ausilio ottico determina un’alterazione della percezione visiva. Ovviamente, in patologie oculari specifiche è consigliabile l’uso di queste lenti, nonostante l’alterazione della percezione che determinano.
Nel video consiglio l’uso di trattamento antiriflesso di ultima generazione perchè consente una protezione selettiva per quella specifica lunghezza d’onda (445-460nm) ed assicura un comfort per chi utilizza in maniera prolungata i dispositivi digitali.
Sul mercato esistono tante soluzioni per la protezione, ma è sempre bene conoscere gli effetti dell’uso di una lente perchè, come ho già scritto prima, la percezione visiva è in stretta connessione con meccanismi metabolici del nostro corpo.
Su questo argomento la comunità scientifica è sempre al lavoro per approfondire ogni aspetto. In futuro quindi, appena avrò novità, ve ne parlerò in un altro video dell’Otticodelweb. Intanto, continuate a seguirmi e a condividere quello che ritenete utile che i vostri amici conoscano, in tema di salute degli occhi e prevenzione visiva! 😉



12 Responses
Buongiorno,
Comincio col dire che io passo la maggior parte della mia giornata davanti al PC, questo mi fa arrivare spesso a sera con molto mal di testa, affaticamento degli occhi e difficoltà nel leggere/concentrazione. Quindi ho cominciato a pensare di farmi degli occhiali per riuscire a proteggere un minimo i miei occhi.
Dato che vorrei fare un buon investimento visto che si tratta della mia salute, le chiedo se riuscirebbe a chiarirmi alcuni dubbi.
Ho fatto una visita oculistica e il risultato è stato di +0,25 per entrambi gli occhi nella colonna “sf” riga “a permanenza”. Quindi mi hanno detto che non è una grande correzione, ma potrebbe aiutarmi ad arrivare a sera più riposato.
Visto l’ammontare di ore davanti al PC, volevo fare anche un filtro per la luce blu, e qui mi viene il primo dubbio:
Mi sono state proposte moltissime lenti da fornitori diversi, Hoya, Zeiss ecc… solo che c’era una differenza di prezzi molto alta e nessuno è riuscito a spiegarmi il perchè. Infatti ho trovato lenti Zeiss con il filtro della luce blu a 240€ la coppia, ma da un altro ottico mi sono state proposte sempre lenti Zeiss con il filtro della luce blu a 160€ la coppia e non riesco a capire se ci sia qualche differenza (o almeno gli ottici non me la sanno dire). Inoltre ho trovato anche lenti Hoya con il filtro della luce blu a 160€ per le quali mi assicuravano che fossero meglio di quelle Zeiss.
Quindi non so proprio come e in base a cosa scegliere. Se riuscisse a darmi qualche consiglio le sarei grato.
Il secondo dubbio mi è venuto parlando con varie persone portatrici di occhiali, infatti, mi è stato detto da una persona in particolare che lui all’inizio non aveva mai portato occhiali, ma poi aveva bisogno di una piccolissima correzione tipo la mia. Solo che, portando in continuazione gli occhiali, la correzzione neccessaria è aumentata molto velocemente nel tempo perchè l’occhio si abitua alla correzione e i muscoli si indeboliscono perchè non vengono più sforzati per vedere bene.
Quindi, è probabile che portando degli occhiali la mia vista peggiori?
Perchè a sto punto, non so se è consigliato fare degli occhiali neutri con il filtro della luce blu, oppure se farli con la gradazione a me necessaria. Premetto che probabilmente li porterei sopratutto durenate lo studio o durante l’uso del PC (10 ore al giorno).
Che cosa mi consiglia?
Grazie mille!!
Grazie Bogdan per avermi scritto. In linea di massima, i top player dell’oftalmica producono tutti delle ottime lenti. Zeiss, HOYA, Rodenstock, sono prodotti di grande qualità che consiglio sempre. Ogni lente si distingue dall’altra per il taglio della luce blu, ovvero alcune “tagliano” maggiormente la luce ad una certa lunghezza d’onda ed altre filtrano diversamente. La vera differenza è che alcune lenti sono più selettive nella funzione di filtro rispetto ad altre. Personalmente credo che il filtro luce blu sia fondamentale per gli effetti benefici che sono documentati in diversi studi, quindi le consiglio di adoperarle per tutto il tempo che passa a contatto con dispositivi digitali video. In merito alla questione della lente graduata, sono d’accordo sull’uso della correzione come da indicazione dell’oculista perché una lente ben corretta offre il massimo comfort e non peggiora la situazione refrattiva dell’occhio (come purtroppo molti pensano).
Salve, scrivo per quanto riguarda l’idea di cambiare gli occhiali da vista (sono miope ed astigmatica) visto che utilizzo almeno 8/9 ore al giorno il computer, infatti so che le lenti anti riflesso per la luce blu aiutano gli occhi a non affaticarsi troppo ed evitare quel noioso mal di testa che sopraggiunge a fine giornata. Ho cambiato gli occhiali meno di unno fa e vorrei adottare una soluzione il più economica possibile (per quel che si può).
Al momento, non ho chiesto un consiglio al mio ottico di fiducia, pensavo che potevate darmi voi un consiglio più immediato. grazie
Ciao Claudia, fai benissimo a pensare di adottare il trattamento antiriflesso con filtro luce blu. Il tuo ottico di fiducia potrà darti un consiglio sulla tipologia di prodotto da considerare. Io, personalmente utilizzo Blucontrol e devo dirti che mi trovo molto bene 🙂
Salve, vorrei un chiarimento se fosse possibile. Ho fatto degli occhiali graduati con l’anti riflesso blu per stare al pc, è il mio primo occhiale. Vorrei sapere se è normale che vedo il riflesso dei miei occhi quando l’indosso, soprattutto quando ho come fonte di luce solo quella del pc, quando c’è la luce della stanza accesa lo noto un po’ meno, ma secondo me non è normale, è più fastidioso che altro. Ho riportato gli occhiali dall’ottico e hanno detto che sono state cambiate le lenti, per me non hanno cambiato nulla. 250 euro per un paio di occhiali che mi riflettono gli occhi penso sia una bella truffa. Come dovrei comportarmi? L’anti riflesso non dovrebbe appunto evitare riflessi nelle lenti? Grazie
Ciao Daniel, sicuramente è una questione legata alla regolazione degli occhiali. Spesso la curvatura e l’inclinazione degli occhiali favoriscono riflessi indesiderati. Prova a chiedere al tuo ottico se si può realizzare una nuova regolazione. Spero di esser stato utile, ciao!
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