I 3 metodi infallibili per affrontare la concorrenza nel mercato dell'ottica

I 3 metodi infallibili per affrontare la concorrenza nel mercato dell’ottica

Come possiamo affrontare la concorrenza nel mercato dell’ottica? È tanta, lo so. Con i nuovi design, i nuovi brand e gli ultimi progressi del settore, sono tantissime le persone che si stanno avvicinando al nostro meraviglioso mondo. Lo fanno con passione e per passione, ma anche con l’intento di raggiungere importanti obiettivi.

Siamo tanti e per tutti noi è opportuno stare al passo con i tempi, seguire le evoluzioni e usare le più ottimali strategie per spiccare tra la folla. Secondo me, ci sono tre metodi infallibili per affrontare la concorrenza nel mercato dell’ottica. È arrivato il momento di condividerli!

Metodo n.1: La ricerca dei prodotti di nicchia

In base al proprio pubblico di riferimento, ma anche alla propria azienda e alle specifiche preferenze di chi la dirige, è opportuno scegliere dei prodotti in grado di conquistare il cliente. I negozi di ottica non devono essere tutti uguali e ognuno di noi deve capire a chi si rivolge…

Chi è il cliente tipo? Qual è la sua età? Cosa sta cercando?

Una volta capito chi è il nostro destinatario, dobbiamo ricercare i prodotti di nicchia, che effettivamente possono rispondere alle sue esigenze e preferenze. Questo è decisamente uno dei primi passi per affrontare la concorrenza nel mercato dell’ottica.

Ad esempio, per i giovani di oggi, sempre attenti all’aspetto e alla ricerca del miglior modo per mostrare la loro personalità, non possiamo offrire occhiali dal design semplice e monotono. Dobbiamo scegliere i brand che fanno la differenza e magari montature dalle linee particolari, come quelle di Masahiro Maruyama, e accattivanti, come quelle proposte da Kaleos.

Considerando la nostra attitudine ai social, può essere molto utile ricercare i prodotti di nicchia proprio su queste piattaforme. Individuando i brand più apprezzati dal nostro target, potremo capire meglio cosa offrire ai nostri clienti.

Metodo n.2: Lo studio dei servizi personalizzati per la clientela

Il cliente vuole essere accontentato, e questo lo possiamo fare proprio proponendogli i design, i brand e le soluzioni più giuste in base ai suoi gusti e alle sue necessità. Tuttavia, il cliente vuole sentirsi importante e apprezzato. In questo modo, il suo livello di fiducia nei nostri confronti aumenta, e questo può dar luogo a un rapporto cliente-ottico molto duraturo e persino a un vigoroso passaparola.

Come possiamo fare per farlo sentire importante? Sì, di certo qualche omaggio e gli auguri di Natale e compleanno possono farlo felice, ma quello che vuole veramente è essere seguito! Perciò, è opportuno essere disponibili e mettere la nostra professionalità a sua disposizione, ma anche studiare servizi personalizzati in base alle singole esigenze.

Un valido esempio si concretizza nel nostro aiuto nella ricerca della montatura ideale, ma anche nel costante supporto nelle prime fasi di utilizzo di una nuova lente oftalmica o corneale. Non basta dirgli come fare: il cliente va seguito con attenzione. È questo quello che desidera, è questo che lo fa sentire importante e ritornare da noi.

Per affrontare la concorrenza nel mercato dell’ottica, sicuramente, dobbiamo renderci conto di questo e occuparci al meglio della nostra clientela.

Metodo n.3: La comunicazione che fa la differenza

Penso che curare in maniera maniacale la comunicazione sia fondamentale. Con questo, non voglio dire che dobbiamo impazzire e fissarci, ma che dobbiamo studiare una valida strategia che includa tutti i principali strumenti del marketing moderno (blog, sito web, social, pubblicità online, etc.) e le migliori tecniche di marketing tradizionale per quanto riguarda la crescita a livello locale.

La comunicazione con il cliente è importante, e questo lo sappiamo. Ma quello che ci serve per affrontare la concorrenza nel mercato dell’ottica è proprio una strategia personalizzata in base al nostro pubblico di riferimento, alle sue esigenze ed abitudini.

Trovando i prodotti giusti, proponendo servizi studiati ad hoc e avvalendoci di una valida strategia di comunicazione, non abbiamo semplicemente tre assi nella manica: abbiamo davvero quella marcia in più che, chiaramente, è quel che serve per superare la concorrenza!

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Nico Caradonna

Nico Caradonna

Ottico, Ortottista e Blogger. Nel mio negozio sperimento tecniche di marketing per l'ottica e sul mio blog le racconto.

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4 Responses

  1. Caro Nico,
    Scusami se mi prendo la confidenza di darti del tu ma credo che tra colleghi é bello potersi sentire già in confidenza per il solo comune denominatore che si chiama passione per questo lavoro. Intanto complimenti per il tuo blog e per il tuo percorso che seguo ormai da tempo. Sono d*accordo che bisogna essere positivi soprattutto in questi periodi non proprio felici per il nostro settore ma vorrei anche che potessimo riflettere concretamente sul ruolo che l ottico ha in questo momento,senza raccontare troppe favole che spesso sono molto distanti dalla realtá di tutti i giorni. Tu mi dirai che con la negativitá non si va da nessuna parte, e posso essere d accordo, ma andare troppo con la fantasia ci puó portare così lontano dalla realtá che svegliarsi puó essere molto traumatico. Rivedere la formazione, l associazione, il concetto di categoria ed il ruolo obiettivo che ricoprivano oggi ci puó permettere di attuare i veri cambiamenti anche se puó essere meno accattivante e piú doloroso…con affetto francesco

    1. Caro Francesco, innanzitutto grazie per le belle parole! La situazione del nostro settore non è fra le più rosee ma ti assicuro che esistono realtà consolidate e performanti, degne di esser esaminate. Giustamente dici che non si può vivere di favole e non posso darti torto. Però, negli ultimi cinque anni ho capito che molto spesso il nostro problema (come ottici professionisti) è proprio la prospettiva di osservazione delle cose. Il conto economico è la prima preoccupazione (ci mancherebbe!) ma spesso si commette l’errore di osservarlo in maniera isolata. Mi spiego meglio, quello che ci sfugge è tutto ciò che ruota intorno e che può far bene alla nostra attività. La formazione è solo una parte delle cose che incidono sulla crescita della nostra attività. Nel mio piccolo ho capito che la buona comunicazione, quella efficace, incide ancor di più. Per esser più chiaro, se sei un bravissimo professionista e non lo sai comunicare bene, probabilmente non vivrai un futuro brillante. Per questo credo molto in quello che ho scritto in questo articolo, in particolare nel “metodo 3”. Ti mando un caro saluto, buon lavoro! 🙂

  2. Caro Nico,
    Scusa intanto perchè non volevo intendere che tu avessi raccontato favole ,mi sono espresso male. Sicuramente molte attività, fortuna loro, vivono senza grossi patemi la vita professionale e sicuramente quello che hai scritto sarebbe molto utile. Il mio sfogo riguarda quelle piccole realtà che purtroppo stanno aumentando e che faticano moltissimo a causa di molteplici fattori soprattutto per la ridotta capacitá di spesa dei clienti. Spesso leggo articoli dove si “calano” dall’ alto ricette che vanno bene forse nel 10% dei casi e li si fa passare per vangelo (no nei tuoi post). Cosa fare se il cliente non vuole spendere?come attuare un cambiamento se l incasso copre appena le spese? Banalizzo:Se volessi ristrutturare l inter é un conto ma se volessi ristrutturare la parrocchia calcio in serie D il discorso é completamente diverso. La formazione, la nostra associazione, la politica, i media si occupano solo di squadre di serie A per il resto ….perché ci sono altre serie?
    Con stima Francesco

    1. Francesco il tuo discorso mi era chiaro, non devi scusarti 🙂 Per il resto posso dirti che in questo momento storico le piccole realtà potrebbero avere un aiuto concreto unendosi ad organizzazioni strutturate come le catene. Sia chiaro, io in una catena non ci starei bene adesso, ma son consapevole che una piccola realtà potrebbe trovare i suoi vantaggi. Ciao!

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